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Ceste Franco
cominciò la sua
avventura
all'inizio degli
anni '60,
affiancando il
padre Guido e
facendo tesoro
dei suoi
preziosi
insegnamenti.
Guido spiccava
fra i produttori
di vino della
zona fra i più
rinomati.
Acquisì diverse
"giornate"
piemontesi
(3.810mq) ed
impiantò molti
vigneti fra le
colline più
caratteristiche
ed antiche del
Piemonte. Con
impegno,
costanza e
dedizione Franco
si dedicò alla
produzione,
quando ancora le
distanze
chilometriche
erano barriera e
freno allo
sviluppo delle
comunicazioni,
lui partì,
allargando i
propri orizzonti
per promuovere i
suoi vini in
tutto il
Piemonte ed in
Lombardia, dove
oggi è
conosciuto e
molto
apprezzato, poi,
al di fuori dei
confini
Nazionali
ottenendo lo
stesso successo
nei Paesi del
Nord Europa. Il
figlio PierGuido
ripercorse
frammenti di
storia
affiancando
Franco ed
assumendo la
gestione
dell'azienda,
come suo padre e
come prima di
lui il padre di
suo padre. Si
solidificarono
le basi per
l'attività di
export, si
ampliò la
varietà di
vitigni, si
introdussero
viti non
autoctone, si
sperimentarono
innesti e
vendemmie
tardive, fino ai
giorni nostri,
con una
produzione
fedele alla più
antica
tradizione
locale.
Fra
i vini di cui
siamo fieri
primeggia
sovrana la
Barbera d'Alba,
raccolta a
maturazione
avanzata e
pressata
dolcemente.
Conosciuta e
rinomata la "Sposabella",
selezionata e
ricca nella sua
varietà la
"Superiore", con
un leggero
affinamento in
legno. Lo stesso
livello di
qualità si trova
negli altri
nobili rossi:
Roero, Nebbiolo
d'Alba, Bonarda,
Dolcetto e
Grignolino; a
questi si
affianca dal
2001 il
prestigioso
langhe Rosso "Tubleu",
frutto del
sapiente
assemblaggio di
uva Merlot,
Cabernet
Sauvignon e
Barbera. Stessa
accortezza alla
tradizione ed al
risultato viene
dedicata alla
produzione dei
bianchi, fieri
del classico
Roero Arneis e
del Langhe
Arneis affinato
in botti di
rovere.Altro
fiore
all'occhiello
della Cantina
Ceste è il pa ss
it o “Gemma di
So le ”, dolce
assemblaggio di
uve Arneis e
Moscato.
Rispetto alla
tradizione
quindi, con un
occhio di
riguardo e
grande
attenzione al
futuro,
soprattutto ai
gusti dei
giovani
degustatori che
quotidianamente
visitano la
Cantina Ceste
per assaporarne
i segreti più
intimi. Gli
appassionati di
cucina e di buon
vino che ci
raggiungono qui,
a Govone,
provengono oggi
da tutto il
mondo, ad
accoglierli
PierGuido ed il
piccolo Nicolò,
che a quattro
anni vuole già
fare il lavoro
del papà.
Poco distante
dalla cantina,
sulla cima del
colle, il
Castello di
Govone eretto
nel 989 d.C.,
oggi fra le
residenze
sabaude che l'Unesco
ha incluso nel
patrimonio
artistico
Mondiale. |